Uno dei temi strettamente legati al fleet management e spesso ritenuto complicato da affrontare, è quello della tracciatura dei mezzi aziendali.

Spesso i fleet manager si arrendono di fronte al primo scoglio rappresentato dalla privacy e dalla trafila burocratica che si frappone tra la volontà di ottimizzare la gestione del parco auto e la realizzazione del progetto. La paura di creare malcontento fra i dipendenti poi gioca un ruolo fin troppo determinante.

Si tratta però semplicemente di suggestioni e di timori poco attinenti alla realtà. O meglio, lo sforzo necessario a prendere una decisione all’apparenza impopolare, alla luce dell’esperienza maturata in Global Sistemi con Vectore®, è ampiamente ripagato dai fatti. Tralasciando per un momento l’adozione di dispositivi di tracciatura, la nostra esperienza diretta testimonia come un dipendente consapevole si trasformi in realtà in un driver responsabile. È infatti sufficiente l’adozione di un sistema di key management e di prenotazione dei veicoli in pool, in grado di associare sempre un veicolo ad un driver ben preciso, per responsabilizzare il dipendente nei confronti dell’utilizzo del mezzo aziendale.

Se infatti prima dell’utilizzo di Vectore® le vetture venivano spesso restituite sporche, danneggiate e senza il pieno di carburante, il ricorso ad una piattaforma di fleet management ha fatto registrare un’immediata inversione di tendenza. Non solo.

È indiscutibile come un parco auto ben curato e ben gestito aumenti anche la sicurezza dei driver, mettendoli di fatto alla guida di veicoli sempre efficienti e pertanto sicuri. Appare dunque evidente come il concetto di controllo si sposi più con quello di efficienza e di sicurezza assumendo una connotazione ben diversa da quella espressa all’inizio.

Ecco allora che il ricorso alla telematica, come quella di TomTom Telematics  proposta da Vectore®, non può che innalzare il grado di sicurezza del proprio parco auto aziendale. Il concetto di tracciatura non va infatti associato al semplice e superficiale concetto di geolocalizzazione.

Dietro ad un sistema di tracciatura c’è molto altro, come ad esempio l’analisi degli stili di guida. Se utilizzato correttamente ed in modo incentivante, questo strumento consente non solo di risparmiare sui consumi suggerendo al driver uno stile di guida migliore, ma proprio perché spronato ad un comportamento di guida più responsabile, il dipendente è portato ad aumentare il proprio grado di sicurezza.

Non sarebbe interessante stilare una classifica degli stili di guida e premiare in maniera incentivante i driver più performanti?

E la privacy? Basta affidarsi ad aziende certificate ISO 27001 che offrano supporto nell’iter burocratico con competenza e professionalità e ciò che inizialmente sembrava essere uno scoglio diventa una grande opportunità.

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