“Fare saving”, ovvero risparmiare, è l’obiettivo di ogni fleet manager e l’ottimizzazione della gestione del parco auto è la strada maestra per raggiungerlo.

Diverse sono le esigenze fra aziende pubbliche e private. Le prime, soprattutto se di grandi dimensioni come le multinazionali, sono caratterizzate da un parco auto assegnato, ovvero prediligono l’acquisizione dei veicoli in NLT (noleggio a lungo termine) assegnando il singolo veicolo ad un singolo dipendente, possibilmente in fringe benefit.

Nella Pubblica Amministrazione invece il concetto è perfettamente ribaltato: tante auto in pool e normalmente nessun veicolo assegnato. Una delle voci che più incide sui costi di gestione degli autoparchi di aziende pubbliche è quella legata ai rimborsi chilometrici per utilizzo di auto propria per motivi di servizio e, considerando le migliaia di dipendenti pubblici per singola azienda (Regioni, ASL, Comuni ecc…), si capisce subito come sia fondamentale l’adozione di un sistema informatizzato che possibilmente combini la funzione di prenotazione con un key management strutturato ed informatizzato. Uno dei primi effetti che un sistema di questo tipo ha sull’autoparco di un’azienda pubblica è proprio quello di offrire al gestore uno strumento di verifica sull’appropriatezza della dimensione dell’autoparco in relazione alle reali esigenze.

Per intenderci, se il numero medio di prenotazioni giornaliere non è soddisfatto dal numero di mezzi disponibili, significa che l’autoparco è sotto dimensionato e l’azienda pubblica dovrà sovente ricorrere ai rimborsi chilometrici con un conseguente aggravio di costi. Costi che, per la natura pubblica della struttura, sono sostenuti dalla collettività. Se però è vero chi i costi della PA possono esse considerati costi per la collettività, è altrettanto vero che i soldi risparmiati dalla PA si possono considerare un risparmio per la collettività.

Logico dunque associare una gestione pubblica virtuosa ad un’azione di marketing.

Una PA che risparmia sulla gestione del parco auto; che limita l’inquinamento; che adotta auto elettriche è una PA che piace alla gente e questo è un aspetto su cui puntare per avvicinare il cittadino alla Pubblica Amministrazione.

Di PA virtuose in Italia ce ne sono, come la AUSL della Romagna che proprio sulla gestione dell’autoparco ha sviluppato un progetto premiato a Bologna in occasione dell’edizione dello SMAU del 2015.

Da allora il progetto, inizialmente concentrato su una parte ristretta dell’azienda, è stato implementato e a breve tutto il territorio della AUSL della Romagna sarà coperto dal servizio. Sulla scia di questo importante successo sono diverse le Aziende Pubbliche che si sono rivolte a Global Sistemi per adottare Vectore – The Smart Fleet Management System.